Le imprese sportive di Raùl Gonzalez Blanco

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E’ impossibile che tutti gli amanti del bel calcio, vecchi o giovani che siano, non abbiano mai visto neppure un goal, un dribbling o uno scatto in velocità del grande Raùl Gonzalez Blanco, meglio conosciuto semplicemente come Raùl, il giocatore che ha totalizzato più presenze nella storia del Real Madrid (741), secondo solo a Cristiano Ronaldo in quanto a reti realizzate (323).

Parlare di Raùl significa parlare di numeri concreti, di imprese sportive, di prestigiosi trofei vinti e di altrettanti persi per un soffio; basta pensare che questo signore è il quarto giocatore con più gol segnati (71), ed il sesto con il maggior numero di presenze (144) nella storia della Champions League, ed inoltre anche il secondo miglior marcatore in assoluto nella storia della nazionale spagnola con 44 gol (il primo è David Villa con 59), per capire che abbiamo a che fare con un vero marziano, uno che il gol lo aveva nel DNA, uno che ha fatto sicuramente divertire ed appassionare il pubblico con il suo grande stile.

I suoi primi passi nel mondo del calcio

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Figlio di un elettricista e di una casalinga, Raùl è nato e cresciuto a San Cristobàl de Los Angeles, un quartiere povero della periferia sud di Madrid; è sposato con la ex modella spagnola Mamen Sanz con la quale ha messo al mondo ben 5 figli, praticamente una squadra di calcetto al completo. Raùl è sempre stato molto legato a sua moglie, e la testimonianza di ciò si vedeva chiaramente ad ogni gol che marcava, quando esultava baciando la fede nuziale battendosi il petto due volte all’altezza del cuore.

Raùl ha iniziato a giocare a calcio a 10 anni, esordendo nella categoria pulcini con la squadra del suo rione, il San Cristobal de Los Angeles; nel 1990 poi, all’età di 13 anni, suo padre Pedro, accanito sostenitore dell’Atletico Madrid, lo convinse a firmare per i colchoneros, che lo impiegarono come titolare fisso di un centrocampo ‘a quattro’ sulla fascia sinistra. Marcò ben 65 dei 308 gol realizzati dalla sua squadra, attirando su di se gli occhi del Real Madrid che, approfittando di una crisi societaria dell’Atletico, non perse l’occasione per accaparrarselo ed inserirlo nel proprio vivaio giovanile.

1993-94, l’ingresso di Raùl in prima squadra col Real Madrid

Giocatore molto carismatico e gran trascinatore, Raul poteva essere schierato in un qualsiasi settore dell’attacco, ma lui prediligeva quello di seconda punta, potendo contare su un innato ‘fiuto per il gol’, ottime qualità fisiche, buona elevazione negli stacchi di testa, e gran controllo di palla. Con questo bagaglio di qualità e tanto spirito di sacrificio, il quindicenne Raùl Gonzalez Blanco fece il suo esordio nelle giovanili del Real Madrid nel 1992, dando inizio ad una lunga storia d’amore con los merengues durata ben 18 anni.

Nella stagione 1992-1993 il calciatore entrò a far parte finalmente delle giovanili del Real Madrid a tutti gli effetti, ma il debutto in prima squadra avvenne in occasione di un’amichevole contro il Real Oviedo disputata il 6 Settembre 1994, quando alla guida della squadra c’era il nazionale argentino Jorge Valdano; il suo gol non si fece attendere…Raùl segnò su assist di un tale Emilio Butragueño, convincendo il mister a puntare ancora su di lui per il successivo impegno di Liga contro il Real Saragozza del 29 Ottobre del 1994; purtroppo il lieto evento coincise con una sconfitta per 3-2.

L’era dei ‘galacticos’

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Da quel momento in poi come detto Raùl non ha mai neppure pensato di lasciare il Real Madrid, eppure le offerte di altri club di primo livello non mancavano; negli anni che vanno dal 1995 al 1998 incominciò a collezionare gol, vittorie, e trofei vinti, poi vari infortuni lo costrinsero ad alcune pause, fino a quando, nella stagione 2000-2001 non esplose la galacticomania, ovvero quel periodo di grande fulgore e successi della squadra merengueche vide Raùl Gonzalez Blanco come protagonista principale insieme ad altri top players come Luis Figo, Roberto Carlos, Iker Casillas, Steve Mc Manaman.

Pichichi (capocannoniere) della liga spagnola, vincitore della scarpa d’oro, pichichi della Champions League per due anni consecutivi, miglior attaccante nelle competizioni UEFA, e chi più ne ha più ne metta; questo grande campione ha vinto davvero di tutto, tanto in campionato come in Champions League, ed anche con i colori della sua nazionale ha fatto lo stesso, un gran bel calciatore…nessuno può dire il contrario.

Fine del suo rapporto col Real e trasferimento all’estero

Tra quelli spesi militando nel settore giovanile e quelli in cui ha giocato in prima squadra, Raùl Gonzalez Blanco ha onorato la maglia del Real Madrid per ben 18 anni di seguito, dopodichè ritenne opportuno espatriare, e lo fece trasferendosi a fine stagione del 2010 in Germania firmando per lo Schalke 04, dove concluse la sua prima stagione con un bilancio di 53 presenze e 19 gol segnati.

Nei soli due anni di permanenza allo Schalke 04 Raùl è riuscito a vincere unicamente una supercoppa di Germania, ma ciò è bastato ai tifosi della squadra tedesca per omaggiarlo ritirando per un anno la sua maglia con il numero 7. Successivamente altre due tappe prima del definitivo suo ritiro dal mondo del calcio giocato, quella in Qatar con al-Sadd, e quella nei New York Cosmos, entrambe durate un biennio. Oggi Raùl Gonzalez Blanco siede sulla panchina del Real Madrid Castilla, squadra militante nella seconda divisione B spagnola.

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